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IVAN MANUPPELLI / THE ARTIST
Articolo di Claudio Parentela | Data: 9 Marzo 2006 | Ultimi commenti ricevuti (1)
Ivan Manuppelli è lo strano e very underground direttore della rivìsta "The Artist" ... disegnatore anche e pure e direttore e disegnatore ... e poi c'è il misterioso suo Alter Ego Puck il Nano ... ma quindi il mistero misterioso ... è il direttore e/o il disegnatore e chi è dei due? Ivan Manuppelli o Puck il Nano? ... e l'uno o l'altro è il direttore e/o disegnatore e/o direttore ... e questo "The Artist" chi dei 2 è??!!!

Claudio Parentela (per Brain Twisting): E quindi caro Ivan ... puoi raccontarci qualcosa di spettegoloso & biografico di te?

Ivan Manuppelli: Giusto l'altra sera ho suonato con la mia band degli Psiconauti. Il cantante, un mio caro amico, mi ruba l'assolo di armonica suonando come un pazzo nel suo pezzo di ferro. La fa strillare così tanto, quell'armonica, che la mia neanche esiste. Lo guardo male e poi, finita la performance, me ne torno in platea per parlare con un'amica e cercare di ubriacarmi con pochi spicci. Non è da me, ma questa volta me la prendo davvero per quel momento di gloria rubato.
Fatto sta che per tutta la sera parlo e parlo e perdo di vista il cantante. Poi lo ritrovo con la faccia gonfia e le lacrime agli occhi. Mi racconta di essersi beccato una cartella in faccia per aver pisciato sul muro del locale. Un energumeno con la dialettica di Hulk e la mania dell'igiene, a quanto pare. Quante probabilità c'erano di imbattersi in un tipo del genere? Sai, caro Claudio, a volte credo di avere dei poteri ...

C.P.: Da quanto tempo disegni & cosa disegni di bello & di brutto?

I.M.: Mi piacciono le fisionomie distorte, i personaggi grotteschi, le zingarate e gli straccioni, quell'atmosfera a metà strada tra un film neorealista e il circo Barnum. Adoro riempire le mie tavole a fumetti di dettagli e citazioni e personaggi fuori dal normale. Bacilieri mi dice che lo faccio anche troppo, e ogni volta mi distrugge coi commenti. Ma, sinceramente, non so quando riuscirò a salvarmi dall'Horror Vacui. Se si tratta di usare il colore, invece, lo faccio in maniera euforica: fantasie da light show e colori acidi. Però ho in mente una serie di strisce in bicromia, come quelle recenti di Ivan Brunetti. Disegno da quando sono nato, ma ogni volta che ho un nuovo lavoro in ballo è come se iniziassi tutto da capo ... non so per quale arcano motivo, ma se devo disegnare una nuova storia mi ci vogliono almeno due tavole di rodaggio ... ma sai dirmi perché?


The Artist

The Artist

C.P.: E del mitico "The Artist'' ... ma dicci dicci ... cosa ci racconti di bellissimo?

I.M.: The Artist, in realtà, è la rivista di Puck il nano. Io passo per essere il suo vero direttore, ma se devo essere sincero è questo maledetto nano da circo a tenere le redini della baracca, a ossessionarmi e tenermi legato al tavolo per scrivere e disegnare quello che mi dice. È lui che mi fornisce i nomi degli autori da contattare, apparendomi nei sogni con quel suo cazzo di modo di fare. Mi fa anche litigare con la ragazza di turno e ride alle mie spalle perché è un maledetto figlio di puttana. Lo odio, e se sei un vero amico dovresti aiutarmi a sbarazzarmi di lui.

C.P.: Parlaci un po' in anteprimissima dell'ultimo numero. Perché dovremmo leggerlo & cosa c'è di stupendo inside?

I.M.: Beh, innanzitutto ci sono un sacco di pagine colorate. E in primavera il colore va di moda e rende allegri. Poi non puzza. Davvero, ci sono dei fumetti che puzzano. Ad esempio, i vecchi albi dei supereroi sapevano di cantina. Questo nuovo numero di The Artist , invece, sa di gardenia. Ve lo giuro. E poi, se lo leggi al contrario, troverai dei messaggi subliminali che ti porteranno a conquistare il cuore e il corpo di Scarlett Johansson. E non sarebbe una brutta cosa.
E' un numero euforico, questo numero 6. Ti faccio una rapida carrellata di alcune cose che succedono al suo interno: Mickey Rat raccoglie lattine al parco, Al Feldstein scoperchia le tombe e fa ballare i morti, Ted Richards manda il suo hippie quarantenne a uno spettacolo di pupazzi, Firkin il gatto racconta i rapporti sessuali di una cassettiera di legno, Gesù Cristo visita l'inferno, i Micronauti cercano di proliferare la specie, un burattinaio se la prende con papa Wojtila, Bill Wray ci insegna a leggere il dizionario, Zippy il Pinhead ci porta al circo dei fenomeni da baraccone, Stanley lo Sciacallo apre una scuola per figli di puttana, Osvaldo Cavandoli suona rock 'n' roll, Filippo Auti progetta la Terza Guerra Mondiale ...
Ci sono parecchi underground comix originali, pubblicati qui in italiano per la prima volta. Anche Bill Wray, Al Feldstein, Doug Allen e il grandissimo Kaz di Underworld si sono fatti intervistare da Puck. E poi ci sono due mie storie, "A scuola con Stan!" e "Operazione Sex Machine" ...
Che altro volete di più, il mio cuore?

C.P.: Quanti siete nella redazione di The Artist? Parlaci un po' degli altri ‘'Artists di The Artists'' ...

I.M.: C'è una redazione ambulante fatta di artisti di strada che ci aiutano a venderlo e che ci scrivono. C'è Franco Trincale, l'ultimo vero cantastorie italiano, che secondo me è il più sincero folksinger del nostro paese. Poi c'è il burattinaio Adrian Bandirali con i suoi pupazzi ubriaconi e surreali. E a completare il trittico, Filippo Auti e le sue visioni apocalittiche. Sono dei personaggi, li devi conoscere.
Per il resto, nella redazione fissa ci siamo soltanto io e il mio socio Emanuele, l'autore di Dirty Bastard nonché tassista ufficiale della gang. È lui che guida la sgangherata Puck Mobile.

C.P.: Come vedi la scena underground italiana ... se è asfittica o quasi o se viva e vegeta ... o se non è mai esistita secondo te ...

I.M.: Strana. Davvero, ci sono parecchi autori interessanti che la animano molto bene: Squaz, Sbrock, Vecchiato, Zattera, Luca Tieri, quelli de Il Peso del Martello, Maicol & Mirco, te, Jorge Vacca, i Cani, Ciurma, Mondo Frivolo, i ragazzi di Lamette, il gruppo Malleus, Self Comics ... mi piacerebbe se un giorno tutti questi autori/editori e le loro relative autoproduzioni si unissero per creare una vera e propria scena che possa dire qualcosa di interessante con la forza di un grande editore (l'unione fa la forza) e la libertà creativa di un indipendente. Sarò utopista, ma secondo me è possibile ... invece, per ora ognuno prosegue per la propria strada, e così ci sono tante realtà interessantissime ma molto isolate tra loro.

C.P.: Autori che ti ispirano da cui ti senti influenzato ...

I.M.: Okay, eccoti una rapida carrellata: Jack Davis (grandissimo, fossi un editore coi soldi gli pagherei qualsiasi disegno!) , Basil Wolverton, Magnus (il mio primo amore), il Paz, Harvey Kurtzman, Guy Peellaert, Bacilieri, Hunt Emerson, Robert Crumb , Bonfatti, Bonvi, Bill Griffith, Tamburini, Shag, le copertine anni sessanta di Luigi Corteggi, Martin Sharp, John Pound, Stephen Blickenstaff, Bernie Wrightson, Max Bunker fino all'Alan Ford 200, Carlo Santachiara, Bill Elder, John Krickfalusi, Bill Wray, Josè Guadalupe Posada, Kaz, James Montgomery Flagg, Bruno Bozzetto, i vecchi manifesti dei sideshow, John Severin, Ivan Brunetti, Greg Irons, George Dunning (quello del cartoon dei Beatles), Michael Cooper, Mick Rock, Tenniel, Norman Mingo, Paul Pope, Cavandoli ...

C.P.: Musica che ascolti ... quanta e che importanza ha la musica nel tuo lavoro?

I.M.: La musica ha tantissima importanza per il mio lavoro. Non riesco a disegnare, dipingere o a scrivere una sceneggiatura senza avere un po' di buona musica di sottofondo. Ora che ti sto scrivendo, ad esempio, sto ascoltando una vecchia raccolta di blues elettrici di Mike Bloomfield, risalenti al periodo che va dal 1964 al 1969. Adoro il blues, in particolare quello elettrico con le improvvisazioni di organo hammond. Il mio organista preferito è Brian Auger, ha fatto delle cose straordinarie (ascoltati "Open"). Ma anche Al Kooper non è male. Una volta ho provato a intervistarlo per The Artist ma è stato simpatico come un braccio nel culo. Però le cose che ha fatto con Bloomfield e Bob Dylan sono una bomba. Un disco come "Highway 61 Revisited" non sarebbe stato lo stesso senza il suo contributo.
Poi, dato che l'abbiamo toccato, Bob Dylan è il mio artista preferito di sempre: in particolare ho divorato "Blonde On Blonde", "Highway 61", "Bringing it all back home", "Another Side" e "The Basement Tapes". Ma anche "Love & Theft" è bellissimo. Sono dei dischi meravigliosi, scusami se mi soffermo, ma sono contento di avere quella colonna sonora nella testa.
Un altro disco che ha avuto grande importanza per me è "Gris Gris" di Doctor John The Night Tripper: una miscela di caldo blues, psichedelia e canti voodoo.
Anche una versione pirata di "Smile" di Brian Wilson mi è stata di grande aiuto. Sia ben chiaro, non è quella che è uscita recentemente con le versioni rifatte, ma le registrazioni ufficiali del '67 con un giovane Wilson in pieno delirio LSD. E anche la copertina è molto meglio: un inquietante negozio che vende sorrisi.
In ogni caso, è il blues la musica che meglio mi aiuta a creare. Eccoti la solita carrellata: Sonny Boy primo e secondo, James Cotton, Muddy Waters, Ma Rainey, Sonny Terry, Janis Joplin (il bellissimo "Cheap Trills" è stato la colonna sonora di "The Artist 4"), De Ford Bailey, Brownie Mc Gee, Robert Johnson, Charlie Patton, Jimi Hendrix, Leadbelly, Howlin Wolf, Billie Holiday, John Lee Hooker, John Mayall, Mississipi John Hurt, Rolling Stones, (soprattutto in pieno periodo Brian Jones) ... e poi ancora: David Bowie (specialmente da "Space Oddity" fino a "Pin Ups". per me sono tutti dei capolavori), Patti Smith, Lou Reed & i Velvet Underground (mamma mia!), The Who, Iggy Pop & gli Stooges, Syd Barrett, Miles Davis, Sidney Bechet, Chet Baker, la Carole King di Tapestry, i Mamas & Papas, Dick Dale & i Deltones, Ray Charles in piena rivoluzione gospel, Animals, Ben Harper, Country Joe Mac Donald & The Fish, Beatles, De Andrè padre, Chuck Berry, Five Day Week Straw People, Johnny Cash, Canned Heat, Music Emporium, Doors, i Big Brother, Lucio Battisti, Cream, Jefferson Airplane, Phil Ochs, Sex Pistols, Rino Gaetano, Hank Williams, Jelly Roll Morton, Beach Boys, i Fugs, Charles Mingus ... e Matteo Salvatore, un grandissimo poeta sottovalutato.

C.P.: Quanto ti è di ausilio Internet nella divulgazione & virulenza del tuo lavoro ... quanto pensi possa essere d'ausilio ai creativi come te e non come te ma simili a te?

I.M.: Beh, non l'ho ancora sfruttato come si deve. Non ho ancora preparato un sito per The Artist, ad esempio, e a programmare con il linguaggio Html faccio davvero pena. Però tutti gli artisti americani (e anche molti italiani) li ho contattati proprio grazie all'email. Se non esistesse Internet, molto probabilmente non sarebbe nato neanche The Artist. Lo so, lo so, è banale dirlo ma è proprio così.
Comunque Internet è una manna per i creativi e per chiunque abbia qualcosa da dire. L'esempio più lampante l'ha dato Beppe Grillo con il suo blog; ha praticamente rilanciato il suo personaggio e adesso è più famoso di prima. E ora la sua protesta ha una risonanza che spaventerebbe ogni altro mezzo di comunicazione, compresa la televisione.
Internet è per ora l'unico canale di informazione libero, o perlomeno è il più libero. E in una plutocrazia idiota come quella di Berlusconi è l'unico spiraglio per vedere le cose sotto un'altra luce.
E forse è per questo che l'Italia sta facendo poco e niente per sviluppare le potenzialità di Internet ...

C.P.: Libri che leggi & comics preferiti ...

I.M.: Ora sto leggendo "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov. È un libro bellissimo, contiene parecchie cose che spesso infilo nel mio immaginario. E poi è scritto da dio. Una volta finito mi darò da fare con l'"Aurelia" di Nerval. Recentemente ho divorato l'autobiografia di Charles Mingus, "Peggio di un bastardo", e l'ho trovata notevole. Un altro piccolo capolavoro è secondo me "Tre millimetri al giorno" di Richard Matheson. Ah, tra gli ultimi libri che ho apprezzato ci sono anche "Great Jones Street" di Don De Lillo e "L'ultima notte di Don Giovanni di Rostand". Mio fratello, poi, mi ha fatto conoscere la fantascienza di Frederic Brown, e in particolare un racconto spettacolare intitolato "Puppet Show".
Per i fumetti, gli ultimi che ho divorato sono "Obliquomo" di Sergio Ponchione, "Zeno Porno" di Bacilieri e qualche vecchio numero di Mad dell'epoca d'oro.

C.P.: Ti interessa l'arte contemporanea? Chi e cosa ti piace?

I.M.: Sì, mi interessa. Ho provato a realizzare dei video e dei dipinti. Purtroppo non sono preparatissimo, ma tra i miei preferiti ti direi lo stesso Jeff Koons, Matthew Barney, Robert Gligorov e Neo Rauch. Anche gli Escobros, che ho intervistato, mi piacciono parecchio. E poi sono politicamente attivi e di questo bisogna dargli onore.

C.P.: Esponi o hai esposto i tuoi lavori dove & quando & dove & come ...

I.M.: No, le uniche mostre che ho fatto sono state quelle di The Artist. E a una di queste, se ti ricordi bene, hai partecipato anche te. Ah, no, aspetta ... ho esposto due miei cartelli alla mostra dedicata a Franco Trincale. E le mie tavole di "Precary Man" stanno girando con la mostra "Vite Precarie", curata da Emiliano Rabuiti. Ma di mostra personali neanche una, non ci avevo pensato ... cazzo, mi hai dato un'idea ...

C.P.: Il sogno più terribile che hai avuto ...

I.M.: Vedere Vittorio Feltri che pubblicizza i Krumiri. Cosa!? Esiste davvero questa pubblicità!? Madonna ... boicottiamoli, questi cazzo di biscotti!

C.P.: Come disegni ... strumenti & cose & tecniche ...

I.M.: Spenno un pollo, possibilmente con l'aviaria, e intingo le sue penne nella salsa cocktail. Il resto viene da sé.

C.P.: Links che segnaleresti ad amici & nemici ... che naturalmente ti piacciono ...

I.M.: www.sideshow.com, www.doctorharp.it, www.maggiesfarm.it, www.happytreefriends.com, www.knockabout.com, www.crumbproducts.com, www.techwebsound.com

C.P.: A cos'altro sei interessato ... oltre agli underground comics, naturalmente?

I.M.: Mi attrae il circo, e soprattutto il fenomeno dei sideshows. Poi la magia hoodoo, la psichedelia, il cinema e le belle donne.


The Artist

C.P.: Progetti & sogni futuri prossimi remoti?

I.M.: Mi piacerebbe, un giorno, organizzare la rapina del secolo. Un colpo perfetto da un trilione di dollari e senza vittime. Una di quelle cose alla Ocean's Eleven. Che dici, mi faresti da palo?

C.P.: Tuoi contatti ... email, links ...

I.M.: lagoladipuck@email.it e felicman@tiscali.it. Scrivetemi ad entrambe, che a turno una funziona e l'altra no.
A questo punto, però, dovrei parlare dell'imminente numero speciale. Però l'intervistatore Claudio Parentela se ne è già andato da un pezzo. Se l'è svignata di corsa mentre scrivevo i miei indirizzi email. Pazienza, prendo un pupazzo con le sue fattezze e cerco di farmi l'ultima domanda.

Pupazzo: Raccontaci qualcosa del numero speciale di The Artist, in uscita a Maggio ... so che si intitolerà "Tutto quello che avreste voluto sapere su The Artist e non avete mai osato chiedere ... ".

I.M.: Oh, oh. Speravo che me lo chiedessi, mio caro! Sarà un numero bellissimo, una bomba ad orologeria. Sarà una raccolta di storie grottesche aventi per protagonisti Puck e la sua gang di desperados. La copertina sarà di Paolo Bacilieri, e ci saranno storie assolutamente inedite (e realizzate apposta per l'occasione) disegnate da Zograf, Maurizio Rosenzweig, Hunt Emerson, Mike Diana, Sergio Ponchione, Alberto Ponticelli, Pat Moriarity, Massimo Semerano, Squaz, Sbrock, David Vecchiato, Stefano Zattera, Bill Wray, Fernando Caretta, Niccolò Storai, Giuliano Aloisi, Geremia Moscatelli, Danilo Loizedda, Chester, Alessio Spataro, Davide Boldrini, il sottoscritto e tanti altri ... è praticamente pronto, e a giorni lo mando in stampa.

ULTIMI COMMENTI RICEVUTI
1 Da puppet show il 25 Maggio 2008
qlcn mi faccia un riassunto di puppet show!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie è urgente!!!!!!!!!!!!!
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