INTERVISTA A FIODOR SUMKIN
Articolo di Daniele Cascone | Data: 14 Giugno 2007 | Link correlati all'articolo | Ultimi commenti ricevuti (0) Fiodor Sumkin è un illustratore originario dalla Bielorussia, ma la sua voglia di conoscere il mondo lo ha portato in giro per tutta l'Europa: Roma, Parigi, Mosca e attualmente Amsterdam, dove lavora come freelancer. Il suo stile ricorda molto quello degli anni '60 e '70, dove il lettering assume forme molto contorte e decorative. Ed è proprio su questo binomio di testo e grafica che Fiodor concentra il suo lavoro, realizzando illustrazioni molto particolari e dinamiche. Ecco a voi, l'intervista per conoscerlo meglio!
Daniele Cascone (per inguineMah!gazine): Ciao Fiodor! Vuoi presentarti ai lettori di InguineMah!gazine con parole tue? Fiodor Sumkin: Ciao Daniele! D.C.: Bene, iniziamo con l'intervista vera e propria! Realizzi delle illustrazioni davvero belle ... potresti descrivere cosa fai quando inizi un nuovo lavoro? F.S.: Grazie per le tue parole gentili!! :)))
D.C.: C'è una situazione ideale che ti rende particolarmente creativo? F.S.: Non mi serve molto! Mi basta prendere un caffè con un gelato la mattina per lavorare non-stop tutta la giornata. Certo, devo avere qualcosa da portare avanti e devo vedere una prospettiva. D.C.: Cosa cerchi di esprimere attraverso i tuoi lavori? F.S.: Se hai qualcosa da dire, puoi spiegare tutto in maniera visiva. In questo caso l'arte può diventare un'arma, se riesci ad utilizzarla. Ogni illustrazione che ho realizzato ha un senso per me ... è molto interessante creare qualcosa di provocatorio: esprimere un parere su ciò che non trovo giusto o con cui non sono d'accordo. Questo è quello che voglio mostrare nelle mie illustrazioni. D.C.: Penso che nei tuoi lavori ci sia parecchia influenza dell'arte psichedelica degli anni Sessanta/Settanta (specialmente nel lettering). C'è qualche artista o qualche corrente che ammiri in particolare e che rappresenta un modello per te? F.S.: Si, davvero! Amo molto i bei tempi degli hippy e della phychedelic-art. Faccio anche collezione di vecchie riviste. Su eBay ho comprato tanti Playboy, Rolling Stone, Avant-Garde. Mi piace che tipografia e immagine siano creati senza computer, quasi tutto a mano! Niente Photoshop o fotografia digitale. C'erano tanti bravi artisti da cui si può imparare molto. In generale, ho capito che qualsiasi "nuova" corrente non è altro che una "vecchia" ben dimenticata :)) D.C.: ... e che musica ti piace? E' importante per la tua ispirazione? F.S.: Importantissima. Più importante del mio caffè con gelato! :)) Ho fatto tante illustrazioni dedicate alle mie canzoni preferite. Mi piace la disco anni '70: Abba, Chilly, Harold Melvin. Ascolto anche Bob Dylan, Eagles, The Rolling Stones, Humble Pie, Steve Howe. Purtroppo posso ascoltarli solo quando la mia ragazza Katia non è in casa. Lei odia tanto le cose vecchiotte, soprattutto Bob Dylan. Anche ai miei amici fa ridere questa musica ... forse, perché siamo cresciuti negli annl '90 al tempo di techno e house music... D.C.: Usi Internet per promuovere le tue illustrazioni. Cosa ne pensi di questo media e quanto ha influenzato il tuo modo di operare? In altre parole ... usi il web semplicemente per mostrare i tuoi lavori alla gente oppure partecipi attivamente anche a community, forum e progetti on-line? F.S.: Tutti i clienti con cui lavoro adesso li ho trovati grazie al mio sito. Internet è una cosa incredibile, forte. Sto ad Amsterdam e faccio progetti per americani, francesi, russi ... Non tutti sono lavori commerciali. Ci sono tanti magazine on-line che hanno postato le mie opere. Però, io non voglio essere troppo noto su Internet ... non faccio niente di speciale.
D.C.: Dal tuo sito web leggo che a volte realizzi le immagini con Adobe Photoshop. Qual è il tuo rapporto con il digitale? Pensi che in futuro abbandonerai i tuoi strumenti classici a favore del computer oppure si tratta solo di un esperimento? F.S.: Bella domanda ... da dodici anni lavoro in Photoshop e penso sempre a come si possa realizzare lo stesso senza computer. E più vado avanti, più son sicuro che questo sia impossibile. Come facevano i grandi maestri negli anni 60/70 i loro capolavori per editoria e pubblicità? Fino ad ora è tutto così attuale. Non voglio dire nulla di male dell'arte digitale ... ogni persona decide la sua strada. L'importante è non perdere la propria personalità. D.C.: Adesso lavori ad Amsterdam: cosa ne pensi di questa città? F.S.: Mi sento come in un villaggio e ciò è molto ma molto buono. Secondo me, Amsterdam è una delle capitali del graphic-design e del type-design. Una città molto calma, tranquilla. Ci sono tutte le condizioni per lavorare bene. Si, qualche volta mi manca Parigi con il suo ritmo da grande megapolis. Nei tre anni in cui ci ho vissuto, mi ero abituato a sentirmi al centro del mondo. A volte mi ricordo anche di Roma, dove ho cominciato il mio soggiorno in Europa. Da ogni posto ho preso bei ricordi e ho imparato qualcosa di nuovo. Mi piace viaggiare, conoscere nuova gente ... scoprire le tradizioni, la cultura, la storia. Spero di trovare buoni amici ad Amsterdam. D.C.: Quali sono i tuoi interessi, all'infuori dell'illustrazione? F.S.: La mia ragazza :))))) Per fortuna, lei non fa l'artista. Grazie a Dio, almeno lei non mi stanca con lungi discorsi sull'arte contemporanea o altri argomenti professionali. Quando sei un illustratore 24 ore su 24 è importante trovare un modo per fare il "reload" nella tua testa. Non voglio necessariamente sempre viaggiare, andare in diverse parti del mondo o cercare ispirazione per nuovi progetti ... tutto questo lo puoi avere a casa tua, se stai con la persona giusta. Certo, quando abbiamo un po' di tempo libero andiamo sempre fuori città.
D.C.: ... hai qualche progetto/sogno/speranza per il futuro? F.S.: Mi piacerebbe concentrarmi maggiormente sul typography-design. Imparare FontLab, un font editor professionale ... non penso che potrò realizzare tutta la vita solamente illustrazioni per l'editoria ... D.C.: Bene, eccoci arrivati alla fine dell'intervista. Grazie per la tua disponibilità! Adesso puoi dire tutto quello che vuoi ... fare un saluto agli amici, un annuncio alla nazione, urlare, cantare ... :) F.S.: Durante il tempo che ho impiegato a rispondere alle tue domande ho bevuto quattro tazze di caffè e mangiato un po' troppo gelato. Ora mi gira la testa ... e invece oggi dovrei finire un sacco di cose e cominciarne di nuove. Peccato che non ho una squadra di piccoli nani o ometti verdi che possano sbrigare tutto quanto :))) LINK CORRELATI ALL'ARTICOLO
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